Plafoni e onde anomale

Quei rimbambiti degli Americani. Vi parlammo tempo fa, a Condor, del libro di Steven Johnson Tutto quello che fa male ti fa bene (edito da Mondadori) nel quale si affermava che tutti i contenuti pensavamo potessero involgarire la nostra vita (serie tv, videogiochi, etc.) in realtà, secondo Johnson, ci aiutano ad accrescere la nostra cultura. Adesso esce un libero con una tesi “opposta” che s’intitola The age of American Unreason, lo ha scritto Susan Jacoby ed è presentato dall’autrice stessa in un articolo sul Washington Post. In sostanza, la Jacoby afferma che gli Americani (ma forse potremmo estendere il concetto a tutti gli occidentali) stanno rimbambendo e stanno diventando ignoranti. E sembra ne vadano quasi fieri.

La fabbrica delle Martin. Ce l’hanno Neil Young, Bob Dylan e Freedy Johnston. La Martin è la chitarra acustica per eccellenza, viene fabbricata a Nazareth (in Pennsylvania) e la sua storia inizia nel 1833 a New York. La fabbrica ancora oggi produce più di 200 chitarre al giorno e c’è gente che vi si reca in pellegrinaggio per tradizione. Peter Gerstenzang del New York Times è andato a scoprire i segreti di questo strumento perfetto.

surfing_the_forbidden.jpg L’onda anomala di Monaco. I surfisti sono ovunque. A Monaco di Baviera c’è un’unica onda da cavalcare, ma a quanto pare basta ai tanti surfisti che ogni giorno si mettono in fila per divertirsi un po’. E’ un’onda nata negli anni ‘70 quando il canale Eisbach, uno degli affluenti dell’Isar fu ostruito da alcuni blocchi di cemento, creando così un’onda naturale, una sorta di grossa rapida. Abbiamo scoperto, poi, grazie ai nostri ascoltatori, che anche vicino a Milano c’è chi riesce a surfare su un’onda finta, una turbo onda. Sognando la California!

1967: un anno da Oscar. Mark Harris ha scritto un libro sui cinque film nominati agli Oscar come miglior film nel 1967. S’intitola “Pictures at a revolution: five movies and the birth of New Hollywood, ne parlano Newsweek e il New York Times.

Pon-pon-patapon! E’ un nuovo gioco per la PSP. I migliori modi per capire di cosa di tratti sono: giocarci o, nell’attesa, guardare il trailer.

LA PLAYLIST DI OGGI
PRINCE 1999
JACK JOHNSON If I had eyes
NINA SIMONE Ain’t got no
CRAIG DAVID Hot stuff
EDDIE VEDDER Guaranteed
PATTY SMITH Everybody wants to rule the world
TIMBALAND/ONE REPUBLIC Apologize
ELIO E LE STORIE TESE Ignudi fra i nudisti

Ascolta Ascolta la puntata

No Responses to “Plafoni e onde anomale”

  1. Elisa Says:

    >

  2. Elisa Says:

    Se sapessi chi sono lo scriverei…

  3. biro Says:

    è ” la calda notte dell’ispettore tibs”

  4. biro Says:

    bastano i titoli di testa di West Side Story a decretarlo come filmone!

  5. gino Says:

    nel ticino ci saranno anche le lontre, ma nel parco di monaco ci stanno i nudisti

  6. Maurizio Says:

    Ma era giornalisticamente ed eticamente corretto dire, parlando del sud del Giappone (Osaka se ricordo bene) che questo è un posto “dove gli americani stuprano le giapponesi”? Non metto in dubbio che episodi del genere possano essere accaduti. Ne ricordo a mente uno per il quale, mi sembra di ricordare, lo stupratore è stato processato e condannato. Ma che effetto farebbe sentir dire che l’Italia è il posto dove gli italiani stuprano le straniere? Non sono successi da noi episodi di questo genere? Prendere una notizia vera e presentarla volutamente sotto un’angolazione negativa non mi sembra corretto.

Leave a Reply