Musica: Emo, Paul Pots e Ken Lee.
Venerdì, Marzo 28th, 2008Il posto migliore per lo spazzolino. Qui trovate i 16 peggiori posti dove appoggiare le vostre cose: spazzolini, scarpe da ginnastica, medicine…
Emo, non Omo. Emo è l’abbreviazione del termine emocore (a sua volta abbreviazione di “emotional hardcore”). L’Emo è, quindi, un genere musicale, ma è anche il termine che contraddistingue lo stile dei fan di questo genere di musica (un po’ come è accaduto per i punk e i dark) che si caratterizzano per la lunga frangia che ricopre uno o entrambi gli occhi truccati di nero. In Italia e nel resto del mondo la “cultura emo“ è molto diffusa, ma a quanto pare in Messico c’è chi non l’apprezza, come i punk e i metallari, che hanno scatenato dei veri e propri scontri anti-emo. Sembra che alla base degli scontri ci sia l’omofobia, dato che gli emo vengono spesso, erroneamente, associati agli omosessuali.
In cerca di un prefisso. Il Kosovo, dopo aver conquistato la sua indipendenza dalla Serbia, vorrebbe ottenere un prefisso telefonico tutto suo, dato che ancora oggi chiunque voglia chiamare in Kosovo deve comporre un prefisso serbo.
Burp! E il mondo sboccia. Matteo Bordone ha visto la versione integrale della nuova pubblicità della Coca Cola: “Happiness Factory“. Con un corto animato, tipo Pixar, la CocaCola cambia il suo modo di comunicare e lo fa costruendo un mondo dove nasce la bibita più famosa al mondo, popolata da buffi personaggi che risvegliano gli alberi delle bottiglie a suon di rutti.
Condor legge. “La difficile disintossicazione di Gianluca Arkanoid” di Simone Laudiero, edito dalla Fazi Editore nella Collana Lain.
N.B. Sul termine “lain” si è dibattuto brevemente in trasmissione. Per capirne di più guardate qui).
Lo strano caso di Paul Pots. E’ il nuovo talento inglese. Un semplice signore che vendeva telefonini si è ritrovato sul palco di un talent show e ha sbalordito tutti con la sua voce cantando “Nessun Dorma”.
Ken lee tu li buli budauciu. Continuiamo a parlare dei talenti che spopolano in Rete, anche se a volte sarebbe meglio non saperne nulla perché si rischia di ritrovarsi a dire: «anche io facevo così da piccolo». C’è però qualcuno, come Valentina Hasan, che continua a cantare così e lo ha fatto in pubblico presentandosi addirittura ai provini dell’edizione bulgara di “Music Idol”. La sua versione di “Without you” ha già una definizione su Wikipedia, con tanto di testo a fronte.
LA PLAYLIST DI OGGI
PAT BENATAR Love is a battlefield
PHOEBE KILDEER & THE SHORT STRAWS Paranoia
SANTANA & CHAD KROEGER Into the night
MIKA HAPPY ENDING
LEONA LEWIS Bleeding love
ARTHUR LOUIS Knocking on heaven’s door
LENNY KRAVITZ I’ll be waiting
R.E.M. Second guessing