Dizionario affettivo: i lupini.
Domandona. Cosa diamine sono i lupini citati ne i Malavoglia?
Un arcobaleno capovolto. Su Repubblica si parla di un “sorprendente avvistamento di un’astronoma inglese” che ha fotografato un arcobaleno al contrario. Noi abbiamo chiesto una consulenza al meteorologo Luca Lombroso che ci ha spiegato che non c’è nulla di cui preoccuparsi è un semplice alone solare, in questo caso una frazione di esso.
Letture con ospite. Oggi a Condor c’è Matteo B. Bianchi, scrittore, autore televisivo e radiofonico e ci presenta il suo ultimo libro “Dizionario Affettivo della Lingua Italiana” pubblicato da Fandango e curato insieme a Giorgio Vasta. Il Dizionario raccoglie le 330 parole preferite di altrettanti scrittori italiani, costa solo 10 euro e qui c’è anche il sito dedicato al libro.
La rubrica TV. Grandi novità: Max Giusti conduce “Affari tuoi” e la Carrà parte con “Tanti auguri!”.
LA PLAYLIST DI OGGI
BRUCE SPRINGSTEEN BRILLIANT DISGUISE
RANDY NEWMAN POTHOLES
SKIN TEAR DOWN THESE HOUSES
DAVID BYREN-BRYAN ENO STRANGE OVERTONES
VAN MORRISON HAVE I TOLD YOU LATELY
COLDPLAY VIVA LA VIDA
EAGLE EYE CHERRY ARE YOU STILL HAVING FUN?
FLEET FOXES WHITE WINTER HYMNAL
Settembre 18th, 2008 at 16:20
ho passato i migliori anni della mia vita giovanile a chiedermi cosa fossero i lupini. perchè non ho mai mpensato di chiederlo ai miei professori? credevo fossero i capperi! ora so che sono dei pesciolini. mi consola il pensiero che non ero la sola ad avere questo terribile quesito. ciao. laura
Settembre 18th, 2008 at 16:21
c’e’ “drastico” nel dizionario?
e’ la parola che vado a controllare quando ne devo comprare uno.
ciao
Settembre 18th, 2008 at 16:43
Lupini.
Sono dei cereali, solitamente conservati e trasportati disidratati.
Rinvengono in acqua e cedono un fortissimo sapore amaro, che secondo alcuni può essere spruzzato come antiparassitario naturale perché non amato dagli afidi.
Da disidratati, rinvengono in alcuni giorni dopo frequenti cambi di acqua e vengono consumati con abbondante sale grosso.
Ora, se una nave ne trasporta una quantità e durante il viaggio (essendo disidratati) prendono umidità, è possibile che marciscano.
Settembre 18th, 2008 at 16:46
a palermo si chiamano “luppina”… simili alle fave ma giallognoli… venduti la domenica nelle borgate e nelle piazze di provincia, sfusi a peso, insieme o scacciu…
Settembre 18th, 2008 at 16:51
http://nataconlavaligia.files.wordpress.com/2007/11/smi10130_fm-1.jpg
sulle coste tra acireale e fiumefreddo, vaga a volte un venditore di luppini.
egli grida, canta, U LUPPINAAAAAAAROOooooo
il luppinaro vende una sorta di fagioli schiacciati. ceci,
non si sa se essi siano animali ovvero vegetali.
essi sono luppini.
davide
Settembre 18th, 2008 at 17:11
…..ma i LUPINI si trovano anche al cinema!!
Settembre 18th, 2008 at 17:20
Allora. Siccome a questo punto su questa storia dei lupini avrei potuto passarci settimane insonni, e visto che ad andar per l’Internet non si arriva a niente, ho scomodato il Superbur dei Malavoglia:
Capitolo I, pagina 121, nota n. 34:” Lupini: si tratta del lupinus albus, pianta erbacea delle leguminose. I suoi semi, piatti, tondeggianti, di colore giallastro, vengono messi in acqua e sale e poi venduti come commestibili; se ne estrae anche una fecola venduta in farmacia.”
Che poi per me quello erano e quello sono sempre stati, come per Luca. Mai avuto dubbi, poi però è arrivato Matteo Bordone. [sempre con affetto]
Settembre 18th, 2008 at 17:46
[...] per così dire, stanno i seguenti elementi: maggior quantità di sostenitori (si vedano anche i commenti alla puntata di oggi a Condor: se ci sommate le mail arrivate il rapporto è di circa due a uno), e [...]
Settembre 18th, 2008 at 18:16
mai avuto dubbi sui lupini. E’ per questo che non ho mai chiesto cosa fossero, alla professoressa.
Avete mai chiesto alla suora “ma che era la mela di adamo e eva”?
Mela è mela, lupini son lupini. Ma io son di Prato, non avevo alternative.
ciao
rr
Settembre 18th, 2008 at 19:02
“un bastimento di Trieste a pigliar carico” non poteva che trasportare cereali secchi, che le vongole mica ci arrivavano vive, dalla Sicilia a Trieste.
Per non dire del fatto che portare vongole a Trieste sull’Adriatico, assomiglia molto a portare vasi a Samo.
Ciao.
Settembre 18th, 2008 at 19:13
..e la suggestiva ipotesi che trattavasi di “cargo proibito”…e dunque per questo verga si sia tenuto cosi sul vago?
Pensateci, e se i lupini stessero come nome in codice per merce di contrabbando, droga…
Settembre 18th, 2008 at 21:38
Ciao MI chiamo Dario e sono di Catania.Allora nella mia zona(cioe’ la stessa di compare N’toni) i lupini sono dei legumi che vengono messi a mollo ad acqua insieme a farina e sale, e vengono venduti in sacchi di pastica ai caselli autostradali(ovviamente in uscita) da venditori abusivi!!!!appartengono alla tradizione dei “passatempi Catanesi” insieme a Calia(Ceci secchi e salati) e Simenza(semi di zucchina anche essi essiccati).
Settembre 18th, 2008 at 21:51
Dibattito concluso da Sarah, mi sembra… ma anch’io ero convinto che i lupini fossero tipo dei semi.
(Ed ero anche convinto che i Malavoglia fosse un romanzo di Calvino. No scherzo.)
Settembre 18th, 2008 at 22:45
Io davo per scontato che fossero i semi gialli. Ma questa storia del “Cosa sono i lupini?” sarebbe meglio lasciarla irrisolta e proporre la terza via, che secondo me é la corretta.
I lupini sono un McGuffin, magari il primo nella storia della fiction.
Settembre 18th, 2008 at 22:59
Ho sempre pensato, e continuo a pensare, che i lupini siano dei legumi. Da acese mi soccorre la geografia: i lupini vengono ancora oggi “lavorati” (lavati e lasciati in ammollo) nella Reitana, appena sopra Aci Trezza, zona ricca di acque (a saperla cercare si trova una via dei mulini e le terme romane). Sulla particolarità del trasporto posso solo pensare a una questione di velocità, dato che il carico era già semiavariato. Che io sappia, inoltre, i lupini non si seccano, ma si conservano sotto sale. ciao
Settembre 19th, 2008 at 00:03
Io, anche davanti all’evidenza stò con i Bordoniani i lupini sono dei crostacei!!!!!!!!!!!…..perchè a stò punto non si spiega che cacchio ci facesse questa barca in mezzo al mare!anzi , se è vero che sono dei vegetali, come sostengono i Sofriniani, è pure giusto che sia tornata col carico marcio!
Settembre 19th, 2008 at 00:56
A me veramente la professoressa delle medie lo disse apertamente cos’erano i lupini dei Malavoglia, e cioe’ (secondo lei) dei legumi.
Cosi’ oggi mi trovo schierato nel partito dei legumi piu’ per imprinting che per convinzione, ma osservo che:
- “I terreni sub-acidi di origine vulcanica sono i piu’ adatti alla coltivazione del lupino” (v. http://it.wikipedia.org/wiki/Lupinus_albus ) e Aci Trezza e’ sotto l’Etna
- dei legumi un po’ avariati varranno un po’ di meno ma sono vendibili, delle cozze un po’ avariate puzzano e sono da ricovero all’ospedale
- non so dove andasse il bastimento di Trieste, ma mi pare improbabile che, alla fine dell’ottocento, imbarcasse un carico di moluschi, assai difficili da conservare (tanto piu’ se gia’ avariati in partenza!); molto piu’ probabile che imbarcasse un carico di legumi che si conservano sotto sale
Settembre 19th, 2008 at 00:57
A me veramente la professoressa delle medie lo dichiaro’ apertamente cos’erano i lupini dei Malavoglia, e cioe’ dei legumi.
Cosi’ oggi mi trovo schierato nel partito dei legumi piu’ per imprinting che per convinzione, ma osservo che:
- “I terreni sub-acidi di origine vulcanica sono i piu’ adatti alla coltivazione del lupino” (v. wikipedia) e Aci Trezza e’ sotto l’Etna
- dei legumi un po’ avariati varranno un po’ di meno ma sono vendibili, delle cozze un po’ avariate puzzano e sono da ricovero all’ospedale
- non so dove andasse il bastimento di Trieste, ma mi pare improbabile che, alla fine dell’ottocento, imbarcasse un carico di moluschi, assai difficili da conservare (tanto piu’ se gia’ avariati in partenza!); molto piu’ probabile che imbarcasse un carico di legumi che si conservano sotto sale
Settembre 19th, 2008 at 08:23
Ma non c’è nessuno che difende l’ipotesi dei cuccioli di lupo?
Vabbè, mi accollerò io quest’onere, anche se, come Sarah, non mi ero mai posto il problema fino a ieri pomeriggio.
Dovrò rileggerlo (sigh!) con la nuova prospettiva dei cuccioli…
Settembre 19th, 2008 at 11:24
i lupini son questi http://it.wikipedia.org/wiki/Lupinus_albus
Settembre 19th, 2008 at 13:16
[...] giri, ormai propendo per i semini, e tanti saluti. Poco fa, a mio vantaggio, ho trovato questa commentatrice del blog di Condor, che ha riportato una nota del SuperBur dei [...]
Settembre 19th, 2008 at 14:35
Ma bordoniani e sofriniani di cosa?! ma santa pace, quelli che hanno curato l’edizione dei classici SuperBur dei Malavoglia, scrivendoci fra l’altro 120 pagine d’introduzioni varie su vita-morte-ed emorroidi di Verga, ’sti qua lo conosceranno un po’ meglio di noi l’autore, e lo sapranno cosa intendeva per lupini? o magari no, colti da incertezza hanno improvvisato, anzi, probabilmente neanche Verga stesso ha mai saputo cosa intendeva per lupini, che torbido mistero.
Uffa! Ho ragine io! Irrazionali che non siete altro!
Settembre 21st, 2008 at 18:34
Noi a Roma i lupini li abbiamo sempre chiamati “fusaglie”, o meglio “fusaje”; effettivamente, controllato sul vocabolario è un altro nome del seme del lupino, tipico romanesco. Quando ero ragazzino andavo al mare (spiaggia libera ovviamente) e passava il fusajaro, che vendeva cartocci di “fusaje” (i lupini) oppure olive “dorci” (dolci), quelle verdi in salamoia. Roberto da Roma
Settembre 3rd, 2009 at 12:07
beh…io pensavo fossero dei fiammiferi o un qualcosa per accendere un’altra cosa…solo che avere dei fiammiferi avariati mi sembrava strano…non si sa mai nella vita ma allora ho pensato fossero dei cereali oppure una cosa inventata per creare uno di quei dilemmi filosofici…
Vi lascio con questa citazione davvero divertente…
Dallo “Stupidario della Maturità”, Rizzoli, 1991
“Nei Malavoglia un argomento di particolare difficoltà è quello dei “lupini”. Tutti li nominano, ma cosa sian nessun lo sa:
-Commissaria: “Che cos’è la Provvidenza nei malavoglia?”
-Esaminanda: “Barca”
-Commissaria: “Ssssì…E poi? Chi c’era sulla Provvidenza?”
-Esaminanda: “Bastianazzo”
-Commissaria: “Va bene, ma cosa trasportava la Provvidenza oltre Bastianazzo?”
-Esaminanda: “Lupini”
-Commissaria: “(Sospiro) Allora?! Che succede?”
-Esaminanda: “Naufragio”
-Commissaria: “Oh! E Bastianazzo?”
-Esaminanda: “Annega”
-Commissaria: “E i lupini?”
-Esaminanda: “Morti tutti”